Ferro Gluconato

14,00 

30 Caspule

IL FERRO CONTRIBUISCE A:

  • NORMALE FUNZIONE COGNITIVA
  • NORMALE METABOLISMO ENERGETICO
  • NORMALE FORMAZIONE DEI GLOBULI ROSSI E DELL’EMOGLOBINA
  • RIDUZIONE DELLA STANCHEZZA E DELL’AFFATICAMENTO
  • Spedizioni gratuite a partire da 70 €
  • Spedizione rapida in 24/48 ore lavorative
  • Prodotti 100% naturali
  • Prodotti notificati al Ministero della Salute
Pagamento sicuro garantito

Ferro Gluconato: integratore di ferro per emoglobina, energia, stanchezza e carenze

Ferro Gluconato è un integratore alimentare a base di ferro gluconato e lievito di birra, formulato per offrire un supporto nutrizionale nei casi di aumentato fabbisogno o ridotto apporto di ferro.

Il ferro è un minerale essenziale per numerose funzioni fisiologiche: contribuisce alla normale formazione dei globuli rossi e dell’emoglobina, al normale trasporto dell’ossigeno nell’organismo, alla riduzione di stanchezza e affaticamento, al normale metabolismo energetico e alla normale funzione del sistema immunitario.

La forma gluconata è una forma organica di ferro spesso utilizzata negli integratori alimentari per il supporto nutrizionale in caso di carenza, aumentato fabbisogno, mestruazioni abbondanti, dieta povera di ferro, gravidanza, allattamento o ridotta efficienza dell’assorbimento intestinale.

Perché scegliere Ferro Gluconato

  • Con ferro gluconato, forma organica utile al supporto del fabbisogno di ferro
  • Non da problemi gastrointestinali, forma organica altamente digeribile
  • 18,22 mg di ferro elementare per dose giornaliera, pari al 130% dei VNR.
  • Con lievito di birra, ingrediente nutrizionale ricco di componenti naturali utili al metabolismo.
  • Supporta la normale formazione di emoglobina e globuli rossi.
  • Aiuta a ridurre stanchezza e affaticamento quando questi sono collegati a un insufficiente apporto di ferro.
  • Utile nei periodi di aumentato fabbisogno, come ciclo abbondante, sport intenso, gravidanza e allattamento, sotto controllo medico quando necessario.
  • Capsula vegetale HPMC, adatta anche a chi segue un’alimentazione vegana.
  • 0% eccipienti: il contenuto della capsula è composto da materie prime funzionali.

Integratore di ferro: ruolo nutrizionale

Il ruolo nutrizionale di un integratore di ferro si esprime attraverso le funzioni svolte dalle proteine in cui esso è presente. La maggior parte del ferro dell’organismo è legata all’emoglobina, circa il 68%, una frazione minore è depositata sotto forma di ferritina ed emosiderina, circa il 27%, una quota più ridotta è presente nella mioglobina, circa il 4%, mentre solo circa l’1% del metallo è legato alla transferrina e ai differenti enzimi.

Questo spiega perché una ridotta disponibilità di ferro possa riflettersi su energia, resistenza, ossigenazione dei tessuti, prestazioni fisiche e benessere generale. Il ferro non è soltanto un minerale “del sangue”, ma un elemento centrale per il metabolismo energetico e per numerose funzioni cellulari.

Le funzioni del ferro: quando può essere utile un integratore

La funzione principale del ferro nell’organismo coincide con il ruolo fisiologico dell’emoglobina, che trasporta l’ossigeno dai polmoni ai tessuti. Il ferro presente nella mioglobina, invece, serve a costituire una riserva di ossigeno nel tessuto muscolare.

Per quanto riguarda la sua presenza negli enzimi, nei mitocondri il ferro si ritrova soprattutto nei trasportatori di elettroni e costituisce, insieme al rame, il sito catalitico della citocromo c ossidasi. In questo modo contribuisce alla respirazione cellulare, alla produzione di energia e alla sintesi di ATP.

In particolari situazioni, gli integratori di ferro rappresentano un valido aiuto per scongiurare la comparsa di quadri da carenza e la possibilità che questi evolvano in anemia sideropenica. L’integrazione diventa tanto più utile quanto più il soggetto presenta fattori di rischio per carenza o aumentato fabbisogno.

Fattori di rischio per carenza di ferro

Un integratore di ferro può essere valutato soprattutto in presenza di:

  • sesso femminile;
  • mestruazioni abbondanti, menorragie o perdite ematiche ricorrenti;
  • ridotto assorbimento di ferro, steatorrea intestinale, diarrea cronica, ipocloridria, gastrectomia, uso di farmaci antiacidi o celiachia;
  • dieta strettamente vegetariana o vegana, oppure abuso di fibre alimentari come la crusca;
  • attività sportiva intensa, soprattutto discipline di fondo e sport di endurance;
  • emorragie di varia natura, come sangue dal naso, emorroidi, ulcere, ferite o perdite gastrointestinali;
  • parassitosi intestinali come vermi ad uncino e ossiuri;
  • abuso di farmaci antinfiammatori come aspirina o uso di anticoagulanti;
  • ernia iatale, diverticoli, neoplasie o processi infiammatori con perdita di sangue;
  • polmoniti o broncopolmoniti con emottisi, cioè emissione di sangue con la tosse;
  • calcoli renali, neoplasie o infiammazioni a livello del rene o delle vie urinarie;
  • cistiti, uretriti, prostatiti o condizioni che possano associarsi a perdite ematiche;
  • gravidanza e allattamento.

Carenza di ferro, stanchezza e anemia sideropenica

Lo stato carenziale di ferro può manifestarsi sotto forma di ridotte prestazioni fisiche, dovute alla riduzione di emoglobina e mioglobina e alla minore attività dei citocromi mitocondriali.

Quando il ferro è insufficiente, l’organismo può avere più difficoltà a trasportare ossigeno ai tessuti e a sostenere la produzione energetica. Per questo motivo, in caso di carenza, possono comparire stanchezza, affaticamento, ridotta resistenza allo sforzo, pallore, debolezza, fiato corto e minore efficienza fisica.

Inoltre, la risposta immunitaria può risultare compromessa: la carenza di ferro è associata a una diminuzione dell’attività battericida dei macrofagi, a una ridotta funzione dei neutrofili e a una diminuzione del numero di linfociti T.

La supplementazione di ferro deve essere valutata in modo consapevole, preferibilmente sulla base di esami come emocromo, sideremia, ferritina, transferrina e saturazione della transferrina, soprattutto quando si sospetta una carenza significativa o una vera anemia sideropenica.

Ferro, gravidanza e allattamento

Durante la gravidanza il fabbisogno di ferro aumenta in modo importante, poiché l’organismo materno deve sostenere l’aumento della massa ematica, lo sviluppo del feto e la formazione della placenta.

L’anemia in gravidanza può avere importanti ripercussioni sia per la madre sia per il feto. Nella madre, la carenza di ferro aumenta l’incidenza di preeclampsia. Inoltre, la donna anemica può presentare un maggior rischio di necessità di trasfusione al parto e un aumento della mortalità.

Un insufficiente apporto di ferro durante la gravidanza aumenta il rischio di parto pretermine, basso peso alla nascita e ritardo dello sviluppo neonatale. Durante l’allattamento, il controllo da parte della ghiandola mammaria della secrezione di ferro nel latte protegge il neonato dalla carenza e dall’eccesso del minerale.

In gravidanza e allattamento l’eventuale integrazione di ferro deve essere sempre concordata con il medico o il ginecologo, sulla base degli esami ematici e del reale fabbisogno individuale.

Ferro gluconato e lievito di birra

Il prodotto contiene ferro gluconato, una forma organica di ferro che apporta 18,22 mg di ferro elementare per dose giornaliera, pari al 130% dei Valori Nutritivi di Riferimento.

La formula contiene anche lievito di birra, ingrediente nutrizionale naturalmente ricco di componenti utili al metabolismo. In questa formulazione il lievito di birra completa il profilo nutrizionale del prodotto e contribuisce a una formula essenziale e priva di eccipienti superflui.

L’assunzione durante il pasto può migliorare la tollerabilità gastrica. Tuttavia, per ottimizzare l’assorbimento del ferro, quando possibile, è preferibile evitare l’assunzione contemporanea con tè, caffè, elevate quantità di fibre, calcio o antiacidi, che possono ridurne l’assorbimento.

Ingredienti e tenore giornaliero

Formula con ferro gluconato e lievito di birra

Ingrediente Quantità giornaliera Funzione / Note
Ferro gluconato 150 mg Apporto di ferro elementare: 18,22 mg, pari al 130% VNR*
Lievito di birra 450 mg Ingrediente nutrizionale di supporto al metabolismo
Capsula vegetale q.b. HPMC

*VNR = Valori Nutritivi di Riferimento.

Modalità d’uso

1 capsula al giorno, durante i pasti principali, con acqua.

0% eccipienti, 100% prodotto

Questo integratore è stato prodotto senza l’utilizzo di eccipienti: il contenuto della capsula è composto da materie prime funzionali.

Le informazioni contenute nel presente sito sono rese esclusivamente per finalità informative e divulgative. Esse non costituiscono indicazioni terapeutiche né sostituiscono il parere del medico. Gli integratori alimentari non sono medicinali e non vantano finalità di diagnosi, prevenzione, trattamento o cura di malattie umane. I richiami a carenza di ferro, anemia sideropenica, gravidanza, preeclampsia, parto pretermine, basso peso alla nascita, ritardo dello sviluppo neonatale, sanguinamenti, emorragie, patologie gastrointestinali, tumori, polmoniti, broncopolmoniti, cistiti, uretriti, prostatiti, celiachia, ridotto assorbimento, sport intenso e risposta immunitaria hanno natura descrittiva, documentale e informativa sul ruolo nutrizionale del ferro e sulle condizioni in cui può aumentare il fabbisogno, e non sostituiscono valutazione, diagnosi o terapia medica.

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