Arpago | Artiglio del Diavolo

11,00 

100 Capsule
  • FUNZIONALITA’ ARTICOLARE

Descrizione

Arpago: Artiglio del Diavolo

La parte utilizzata è la radice, ricca di glucoiridoidi, dagli importanti effetti antinfiammatori. L’artiglio del diavolo agisce sul dolore e sull’infiammazione, risultando utilissimo per: l’artrite reumatoide, l’artrosi, le infiammazioni in genere, le tendiniti, le contusioni, le lombalgie e le lombosciatalgie, i dolori articolari, dolori di schiena, sciatica e infiammazioni muscolari, senza avere controindicazioni ed effetti collaterali.

Migliora nettamente la mobilità articolare, rivelandosi, per le problematiche più semplici, un valido sostituto agli antinfiammatori di sintesi ed al cortisone stesso, mentre, per le patologie più gravi, permette l’utilizzo di dosaggi di farmaci più contenuti.

La radice dell’artiglio del diavolo, di cui si usa l’estratto secco, favorisce anche l’eliminazione dell’acido urico e a questo titolo è efficace nel trattamento della gotta, specie se associato a preparati di Ortosifon, che ha una componente antinfiammatoria e diuretica. È indicato come coadiuvante per ridurre l’uso di cortisonici nelle terapie mediche per i reumatismi.

L’Arpago ha un’influenza significativa sulla rigidità muscolare e contribuirebbe a migliorare la percezione soggettiva del dolore lieve o moderato. Per quanto riguarda i principi attivi implicati, i risultati ottenuti utilizzando i solo eterosidi non sono probanti ed è verosimile che l’attività della pianta sia dovuta alla simultanea azione dei numerosi principi presenti nel fitocomplesso.

Brevi cenni di storia dell’Arpago

Si tratta di una pianta originaria della Namibia e utilizzata dalla popolazione indigena come amaro-tonico, nelle febbri e nei disturbi digestivi. Veniva impiegata anche sotto forma di pomata, preparata dalla pianta fresca e applicata sull’addome per favorire le contrazioni nei parti difficili. I primi lavori di farmacologia, pubblicati nel 1958, si devono al professor Zorn, dell’istituto Friedrich-Schiller di Iena, e concernono l’azione antiartritica della radice di Harpagophytum.

Zorn mise in evidenza per mezzo del test dell’edema provocato nella zampa di ratto, l’azione favorente dell’Artiglio del diavolo, preparato come infuso e somministrato per os e i.m. Egli notò una netta diminuzione dell’infiammazione articolare e il perfetto ristabilirsi della funzionalità articolare. L’arresto del trattamento non diede luogo ad una regressione.

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