Vitamina C

20,00 

300 gr

  • riduzione della stanchezza e dell’affaticamento
  • mantenimento della normale funzione del sistema immunitario
  • formazione del collagene per la normale funzione delle ossa e delle cartilagini
  • protezione delle cellule dallo stress ossidativo

Descrizione

La vitamina C (acido L-ascorbico) è una molecola a sei atomi di carbonio che presenta un anello lattonico; a Ph fisiologico si ritrova nella forma dissociata di anione ascorbato. L’enantiomero D non è biologicamente attivo. Il termine vitamina C fa riferimento sia all’acido L-ascorbico sia al suo derivato ossidato, l’acido L-deidroascorbico, poichè entrambi i composti possiedono attività anti-scorbutica. Quasi tutti i mammiferi sintetizzano l’acido ascorbico a partire dal glucosio; per l’uomo è un nutriente essenziale in seguito alla mutazione della gulonolattone ossidasi, enzima terminale della via biosintetica.

Le funzioni biologiche dell’acido ascorbico sono collegate al suo potere riducente: l’acido ascorbico si ossida, in due successive tappe monoelettroniche, dapprima a radicale ascorbile e quindi ad acido deidroascorbico. Il radicale ascorbile è relativamente stabile e previene la formazione di radicali più reattivi e dannosi. L’acido ascorbico è facilemente ossidabile in presenza di ossigeno e metalli. L’acido deidroascorbico è instabile e, in ambiente anche debolmente alcalino, subisce l’idrolisi irreversibile dell’anello lattonico con conseguente perdita dell’attività vitaminica.

La vitamina C svolge molteplici funzioni nell’organismo grazie al suo potere riducente. L’acido ascorbico è coinvolto in reazioni enzimatiche catalizzate da monoossigenasi e diossigenasi ferro-dipendenti o rame-dipendenti (tali enzimi incorporano uno od entrambi gli atomi dell’ossigeno molecolare nel substrato); il ruolo dell’acido ascorbico è mantenere nella forma ridotta funzionale i cofattori metallici. Questi enzimi partecipano alla biosintesi del collagene, della carnitina e della noradrenalina, al metabolismo della tirosina e alla maturazione di ormoni paptidici. Substrato di diossigenasi è anche il “fattore di trascrizione indotto dell’ipossia”, proteina sensibile ai livelli dell’ossigeno tissutale; basse concentrazioni intracellulari di acido ascorbico potrevvero causare risposte simili a quelle osservate in condizioni di ipossia. Recentemente è stato evidenziato un nuovo ruolo per l’acido ascorbico quale cofattore dell’enzima Tet metilcitosina diossigenasi che nel DNA converte la 5-metil citosina in 5-idrossi-metilcitosina; la disponibilità di vitamina C potrebbe pertanto, attraverso il controllo epigenetico, modulare l’attività del genoma.

La vitamina C partecipa anche a importanti reazioni non enzimatiche. Nell’apparato digerente svolge un’azione protettiva in quanto impedisce la trasformazione dei nitriti presenti negli altimenti nitrosami, composti potenzialmente cancerogeni. Inoltre favorisce l’assorbimento intestinale di del ferro non-eme, in quanto riduce il ferro ferrico a ferro ferroso, forma solubile e biodisponibile. A livello intracellulare la vitamina C previene l’ossidazione di acidi nucleici e proteine. A livello ematico l’acido ascorbico previene l0ossidazione delle lipoproteine e la perossidazione lipidica; questo meccanismo protettivo si basa sulla neutralizzazione di specie reattive dell’ossigeno (ROS) e dell’azoto, e sulla rigenerazione della vitamina E dalla sua forma radicalica tocoferile. La vitamina C infine è coinvolta nella sintesi dell’ossido nitrico, importante vasodilatatore, da parte delle cellule endoteliali.

Ingredienti e tenore giornaliero: puro acido L-ascorbico di origine vegetale 1000 mg.

Modalità d’uso: 1000 mg (1 cucchiaino raso da caffè) al giorno.

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