Guaranà EXTRA

13,00 

100 Capsule

  • TONICO (STANCHEZZA FISICA E MENTALE)
  • STIMOLO DEL METABOLISMO
  • METABOLISMO DEI LIPIDI
  • EQUILIBRIO DEL PESO CORPOREO

GUARANA’: IL SEME COADIUVANTE NELLA PERDITA DI PESO

Il guaranà è stato accostato alle piante con attività psicoanalitica (stimolanti), con particolare attenzione alle proprietà anoressizzanti o di riduzione del peso (se sei interessato ad altri integratori coadiuvanti nella perdita di peso vedi anche CLA: Acido Linoleico Coniugato, Garcinia e Caffè Verde). Sebbene il consumo di guaranà possa indurre cambiamenti nel metabolismo lipidico, questi effetti sono stati associati al contenuto di metilxantina dell’estratto (Lima et al., 2005).

MECCANISMO D’AZIONE

Il guaranà ha mostrato un potenziale anti-adipogenico grazie alla sua capacità di modulare i miRNA e i geni correlati a questo processo (Lima et al., 2017). Contribuisce al controllo dell’aumento di peso, anche quando associato a una dieta ad alto contenuto di grassi (Lima et al., 2018). Le preparazioni contenenti guaranà, in associazione con altre droghe vegetali, sono ampiamente utilizzate per la perdita di peso nell’uomo (Andersen e Fogh, 2001; Boozer et al., 2001; Bérubé-Parent et al., 2005; Opala et al., 2006; Ruxton et al., 2007; Bulku et al., 2010), con risultati positivi.

ALTRE PROPRIETA’ DEL GUARANA’

Studi di letteratura hanno associato il guaranà a una serie impressionante di funzioni farmacologiche. Per esempio, il guaranà ha proprietà gastroprotettive e offre benefici terapeutici molto migliori della caffeina nei disturbi gastrointestinali (Campos et al., 2003). Nei ratti è stato dimostrato un effetto epatoprotettivo della polvere di semi di guaranà (Kober et al., 2016).

Altri studi hanno evidenziato gli effetti citoprotettivi del guaranà (deOliveira et al., 2002; Freitas et al., 2007; Leite et al., 2011, 2013; Oliveira et al., 2011; Bonadiman et al., 2017), tra cui la neuroprotezione (Bittencourt et al., 2014) e l’inibizione dell’acetilcolinesterasi (Trevisan e Macedo, 2003).

Di conseguenza, il guaranà è stato suggerito come una promettente fonte di sostanze fitochimiche che possono essere utilizzate come terapia adiuvante nella gestione dei disordini cognitivi, come il morbo di Alzheimer (per disturbi cognitivi vedi anche il Bacopa Monnieri) (Bittencourt et al., 2014; Ruchelet al., 2017), sebbene questa malattia abbia molteplici eziologie.

Gli studi condotti hanno dimostrato che gli estratti grezzi e semipurificati di guaranà hanno effetti antidepressivi nel trattamento cronico, paragonabili a quelli dell’antidepressivo imipramina (Audi e Mello, 2000).

LA PIANTA DALLE PROPRIETA’ TONICO-STIMOLANTI

Il guaranà è stato usato per lungo tempo dagli indiani come stimolante e questo effetto è fortemente associato alla presenza di una grande quantità di caffeina. Le proprietà psicoattive dell’estratto di guaranà sono state osservate per la prima volta da Kennedy et al. (2004). I risultati hanno mostrato che dosi di guaranà e di ginseng da soli, o in combinazione, hanno portato a un miglioramento delle prestazioni cognitive nell’uomo.

Gli autori hanno suggerito che il miglioramento delle prestazioni cognitive promosso dall’estratto standardizzato di guaranà non poteva essere attribuito esclusivamente al contenuto di caffeina (11-12%). Infatti anche a dosi più basse il livello di caffeina non era considerato sufficiente a produrre effetti positivi (Kennedy et al., 2004; Haskell et al., 2007). In sintesi, le prove suggeriscono che vari componenti, come i flavonoidi (Scholey e Haskell, 2008), le saponine e i tannini (Espinola et al., 1997; Mattei et al., 1998; Otobone et al., 2005) possono contribuire a questo effetto psicoattivo.

La caffeina del guaranà ha un effetto tonico che si differenzia da quello del caffè per la sua proprietà di mantenere il suo effetto che degrada lentamente per più lungo tempo, al contrario coloro che consumano il caffè per restare svegli durante la guida, son soggetti ad una caduta dell’attenzione in modo repentino che può essere causa di incidenti dovuti al colpo di sonno.

IL CONSUMO DEL GUARANA’ NELLE TRIBU’ DEGLI INDIOS

Il guaranà è sempre stato considerato dagli indios Guarani da cui prende il nome come elisir di lunga vita; la sua importanza era alta in tutte le varie tribù, era usato come cibo, per curare alcune malattie, e per sostenere l’organismo. Il suo utilizzo era centrato soprattutto sull’effetto tonico–stimolante e veniva quindi impiegato per aumentare la resistenza fisica per la caccia.

Molte tribù di indios, però, andarono oltre a questo palese effetto e utilizzavano il guaranà anche per combattere la diarrea, per alleviare i dolori mestruali, per le malattie che indebolivano e anche per riuscire a vedere/capire meglio le cose che ci circondano; uno scopo sicuramente legato al fatto che la pianta stessa ha gli occhi per vedere.

Ingredienti e tenore giornaliero: Guaranà (Paullinia Cupana H.S.K. semen) estratto secco titolato 10% caffeina 1050 mg, involucro capsula (gelatina alimentare).

Modalità d’uso: 3 capsule al giorno da suddividere ai pasti principali.

0% ECCIPIENTI 100% PRODOTTO

Questo integratore è stato prodotto senza l’utilizzo di eccipienti pertanto il contenuto della capsula è composto da materia prima al 100%.

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