Boswellia

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Descrizione

Informazioni botaniche, composizione e provenienza

La resina della specie Boswellia è stata utilizzata come incenso nelle cerimonie religiose e culturali e nei medicinali da tempo immemore. La Boswellia serrata (Salai/Salai guggul) è un albero ramificato di dimensioni medio-grandi della famiglia delle Burseraceae (genere Boswellia), che cresce nelle regioni montuose secche dell’India, dell’Africa settentrionale e del Medio Oriente. L’oleo-gomma-resina viene estratta dall’incisione praticata sul tronco dell’albero e poi conservata in un apposito cesto di bambù per rimuovere il contenuto di olio e far solidificare la resina. Dopo la lavorazione, la gomma-resina viene classificata in base al sapore, al colore, alla forma e alle dimensioni. In India, gli Stati di Andhra Pradesh, Gujarat, Madhya Pradesh, Jharkhand e Chhattisgarh sono la principale fonte di Boswellia serrata. A livello regionale è conosciuta anche con nomi diversi.

Le oleo-gomma-resine contengono il 30-60% di resina, il 5-10% di oli essenziali, che sono solubili nei solventi organici, e il resto è costituito da polisaccaridi. Gli estratti di gomma-resina della Boswellia serrata sono stati tradizionalmente utilizzati nella medicina popolare per secoli per trattare varie malattie infiammatorie croniche. La parte resinosa della Boswellia serrata possiede monoterpeni, diterpeni, triterpeni, acidi triterpenici tetraciclici e quattro principali acidi triterpenici pentaciclici, ossia l’acido β-boswellico, l’acido acetil-β-boswellico, l’acido 11-cheto-β-boswellico e l’acido acetil-11-cheto-β-boswellico, responsabili dell’inibizione degli enzimi pro-infiammatori. Di questi quattro acidi boswellici, l’acido acetil-11-cheto-β-boswellico è il più potente inibitore della 5-lipossigenasi, un enzima responsabile dell’infiammazione.

Proprietà antiinfiammatorie

L’azione antinfiammatoria ascritta alla boswellia sembra essere esercitata dall’acido boswellico contenuto nella resina estratta dalla stessa pianta. Più nel dettaglio, questo composto riduce la produzione di leucotrieni attraverso l’inibizione dell’enzima 5-lipossigenasi ed esercita anche un’azione anti-complemento.
All’acido boswellico sono imputate anche le proprietà antitumorali attribuite alla pianta. Tuttavia, tali attività sono state confermate solamente da studi condotti in vitro su cellule leucemiche. Pertanto, prima di confermare con assoluta certezza l’effettiva azione antineoplastica della pianta, sono necessari ulteriori ricerche e studi. Infine, si ritiene che la boswellia possa costituire un valido aiuto nel trattamento dell’artrite reumatoide, grazie alle proprietà antinfiammatorie di cui è dotata. Tuttavia, la reale efficacia terapeutica della pianta in quest’ambito resta un argomento ancora molto dibattuto. Infatti, mentre alcuni studi affermano che l’utilizzo della boswellia in pazienti affetti da artrite reumatoide produce un miglioramento dei sintomi da essa indotti.

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