Silybum Epato Complex
Il Punto Sano

Vedi anche: Problemi epatici e renali , Depurativi e colesterolo


Silybum Epato Complex

SILYBUM EPATO COMPLEX NUOVA CONFEZIONE flacone da 100 compresse

  • Codice 110102 Codice ministeriale 46648
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Funzionalità digestiva ed epatica. Regolarità del transito intestinale. Funzionalità del sistema digerente. Metabolismo di carboidrati. Funzioni depurative dell'organismo. 

Dettagli

Berberis Vulgaris

Con i frutti che si preparava un succo per la cura delle febbri più ostinate, essi sono ricchi di vitamina C, di acido malico e citrico, di glucosio e levulosio. Le proprietà sono: Amaricanti, toniche, astringenti, colagoghe, antibatteriche, febbrifughe, antireumatiche, depurative, stimolanti della muscolatura interna, oftalmiche, diuretiche, litiasi urinaria e uretriti, antiprurito, ipotensive, epatoprotettrice, anticancro. La corteccia è la parte più attiva e, in particolar modo, la corteccia seconda gialla dei giovani rami e della radice. I suoi estratti contribuiscono a migliorare l’appetito e la digestione dei dispeptici, a ridurre lo sfiancamento dei vasi sanguigni, a stimolare la produzione della bile, a lenire le coliche epatiche e biliari, a ridurre il volume della milza ingrossata, a limitare le mestruazioni troppo abbondanti e a combattere la malaria. Discinesia biliare, litiasi biliare, epatomegalia, dispepsie, anoressia, astenia, varici, emorroidi, stipsi, ipertrofia della milza malarica (Typoldo Lascarato). Depura il fegato e sollecita la funzione biliare, anti steatosi, aiuta ad eliminare i “Calcoli alla colecisti ed ai reni”. Attenua i dolori della gotta e abbassa la pressione sanguigna.

Il Phillanthus niruri

Il niruri del Phillanthus, cresce liberamente come infestante e non è difficile trovarla nei climi tropicali. Nella ricerca clinica nel corso degli anni, la pianta ha dimostrato attività protettive, antilithic (espelle le pietre), decongestionanti, ipotensive, antispasmodiche, antivirali, antibatteriche, diuretiche, antimutogene ed ipoglicemiche del fegato. In 1990, il Dott. Wolfram Wiemann (Nuremburg, Germania) ha trattato oltre 100 pazienti con calcoli renali con del phillanthus niruri proveniente dal Perù, in un tempo variabile da una a due settimane è riuscito nell'eliminazione delle pietre nel 94% dei casi. Nel 1995 ricercatori indiani hanno trattato soggetti umani con l’estratto in capsule di phillanthus niruri per l’alta pressione sanguigna ed hanno ottenuto una riduzione significativa della pressione sanguigna sistolica, un aumento significativo nel volume dell'urina e dell'escrezione del sodio. Nel 1995 studi superiori effettuati su oltre 300 casi, hanno segnalato una riduzione significativa della glicemia nei soggetti umani studiati. In numerosi studi clinici si è rilevato che una sostanza contenuta nel phillanthus niruri, “l’acido ellagic” ha la proprietà di inibire la riduttasi dell’aldoso (ARI) sostanze che possono portare alla neuropatia diabetica.

Cardo mariano

La Silimarina che è il principio attivo dei frutti “detti anche semi”, dopo l'assorbimento intestinale, viene eliminata in piccola parte dai reni, mentre per la maggior si concentra nel fegato ed escreta attraverso la bile nell'intestino, da cui viene riassorbita. I frutti sono protettivi e rigeneranti del fegato, infatti accelerano sensibilmente il processo di rigenerazione epatico, poiché viene aumentata la sintesi di RNA per stimolazione d'attività dell'RNA polimerasi. Nelle intossicazioni da tetracloruro di carbonio se somministrato contemporaneamente esercita una normalizzazione del quadro enzimatico (GOT-GPT) e diminuisce l'azione lesiva del CC14. Sulle lesioni lisosomiali e mitocondriali da etanolo, la silimarina è in grado di intervenire positivamente riportandoli alla normale struttura e stimolando la sintesi proteica compromessa anch'essa nelle lesioni da alcol. Nell'epatite virale Saba e collaboratori [Saba P. et al, Epatologia 25, 277-281 (1979)] ritengono che tale sostanza agisca limitando attraverso la protezione delle membrane epatocitarie, l'aggancio dell'agente virale ai recettori cellulari situati esternamente alle membrane citoplasmatiche: in tal modo la silimarina ridurrebbe il numero di epatociti parassitati e quindi il danno parenchimale ed i livelli di transaminasi. Nel trattamento dell'epatite, questa pianta può essere considerata un agente terapeutico particolarmente valido, i frutti di Cardo mariano, oltre ad assicurare una coleresi dolce e una stimolazione delle difese dell'organismo, favoriscono la rigenerazione della cellula epatica. Nell'epatite virale Saba e collaboratori [Saba P. et al, Epatologia 25, 277-281 (1979)] ritengono che tale sostanza agisca limitando attraverso la protezione delle membrane epatocitarie, l'aggancio dell'agente virale ai recettori cellulari situati esternamente alle membrane citoplasmatiche: in tal modo la silimarina ridurrebbe il numero di epatociti parassitati e quindi il danno parenchimale ed i livelli di transaminasi. Nel trattamento dell'epatite, questa pianta può essere considerata un agente terapeutico particolarmente valido, i frutti di Cardo mariano, oltre ad assicurare una coleresi dolce e una stimolazione delle difese dell'organismo, favoriscono la rigenerazione della cellula epatica. 

La radice del tarassaco

Possiede proprietà depurative, in quanto stimola la funzionalità biliare, epatica e renale, cioè attiva gli organi emuntori (fegato reni pelle) adibiti alla trasformazione delle tossine, nella forma più adatta alla loro eliminazione (feci, urina, sudore). I principali componenti del suo fitocomplesso sono alcoli triterpenici (tarasserolo); steroli; vitamine (A, B, C, D); inulina, principi amari (tarassacina), sali minerali che conferiscono alla pianta proprietà amaro-toniche e digestive. Queste sostanze hanno anche proprietà purificanti, antiinfiammatorie e disintossicanti nei confronti del fegato: favoriscono l’eliminazione delle scorie (zuccheri, trigliceridi, colesterolo e acidi urici) rendendo il tarassaco una pianta epatoprotettiva, indicata in caso di insufficienza epatica, itterizia e calcoli biliari. Stimola, inoltre, le secrezioni di tutte le ghiandole dell’apparato gastroenterico (saliva, succhi gastrici, pancreatici, intestinali) e la muscolatura dell’apparato digerente producendo un’azione lassativa secondaria. Delle proprietà diuretiche della droga, sono responsabili i flavonoidi e in parte i sali di potassio, che stimolano la diuresi favorendo l’eliminazione dei liquidi in eccesso. La sua assunzione è perciò indicata in caso di ritenzione idrica, cellulite e ipertensione. L’ossido nitrico (NO), in esso contenuto, è implicato nei processi di regolazione e difesa del sistema immunitario: agisce infatti come un messaggero intracellulare stimolando l’attività fagocitaria delle cellule.

Ortica

Utilizzata contro le artriti sin dall’antico Egitto. Da Ippocrate e da numerosi antichi greci; i soldati romani, ad esempio, la utilizzavano per trattare la stanchezza muscolare e i reumatismi. L’ortica è particolarmente ricca di potassio, fosforo, ferro, vitamina A, vitamina C, calcio e potassio. Le applicazioni sfruttano le proprietà stimolanti e irritanti dei peli, e includono il trattamento di anemie, reumatismi, artriti, eczemi, asma, infezioni della pelle, dolori intestinali, oppure sono tradizionalmente impiegate come shampoo per la calvizie, o contro le emorroidi e la gotta.

Curcuma

Questa polvere giallo ocra, dal profumo spiccato, è una miniera di potentissimi antiossidanti e antinfiammatori. La pianta è conosciuta da sempre per l'azione depurativa e stimolante per la produzione di bile da parte del fegato che favorisce lo svuotamento della colecisti, aumentando l'afflusso di bile nel duodeno, è un epatoprotettore, stimolante delle vie biliari, e fluidificante del sangue.

Ingredienti e tenore giornaliero

Berberis (Berberis Vulgaris L. cortex ex radicibus:): 1050 mg. Phyllanthus (Phyllantus Niruri L. herba): 450 mg. Cardo mariano (Silybum Marianum Gaertn. tegumen seminis): 300 mg. Tarassaco (Taraxacum Officinale Weber radix): 300 mg. Ortica (Urtica Dioica L. folium, summitas): 300 mg. Curcuma (Curcuma Longa L. rhizoma): 300 mg. Addensanti: gomma arabica (Acacia Verek A. Senegal L.), cellulosa microcristalllina, magnesio stearato vegetale.

Modalità d'uso

2 compresse, prima dei 3 pasti principali.

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