Eliminare gli acidi urici con metodi naturali

CONSIDERAZIONI GENERALI:
La gotta è un comune tipo di artrite causata da un'aumentata concentrazione di acido urico (il prodotto finale del metabolismo delle purine), nei fluidi biologici. Nella gotta, i cristalli di acido urico (urato di sodio) si depositano a livello delle articolazioni, tendini, reni e altri tessuti, dove determinano infiammazioni e lesioni varie. La gotta è una condizione biochimica di aumento dei livelli d'acido urico sierico, di leucotrieni, e di accumulo di neutrofili. La gotta porta a uno stato di debilitazione a causa dei depositi di tofo attorno ad articolazioni e tendini e dell'insufficienza renale da danno del parenchima e ostruzione del tratto urinario.

La gotta è associata all'opulenza e, sovente, e chiamata ‘la malattia dei ricchi': l'immagine tipica del gottoso è quella di un uomo grasso, di media età, sprofondato in poltrona con una gamba alzata a riposo su un morbido cuscino, che consuma grandi quantità di carne e vino. In effetti, il ritratto tradizionale ha qualche fondo di verità, poiché la carne è un alimento ricco di purine, mentre l'alcol inibisce la secrezione renale di acido urico. Anche oggigiorno la gotta è una malattia dell'uomo adulto; più del 95% dei pazienti sono uomini sopra i 30 anni. L'incidenza è stimata di tre casi/1000, nonostante il 10-20% della popolazione soffra di iperuncemia.

Cause della gotta: La gotta è classificata in due grandi categorie: primaria e secondaria. Il 90% dei casi di gotta è primaria, mentre solo il 10% e secondaria. La gotta primaria è generalmente idiopatica, per un difetto sconosciuto del metabolismo. Esistono alcuni difetti genetici in cui si conosce la causa di elevati livelli di acido urico.

Per gotta secondaria si intende un aumento dei livelli di acido urico legato ad altri disordini, come un'eccessiva lisi cellulare o alcune forme di patologia renale. La terapia diuretica per l'ipertensione e basse dosi di acido acetilsalicilico sono importanti cause di gotta secondaria poiché determinano una riduzione della escrezione. di acido urico.

L'aumento dei livelli sierici di acido urico, nella forma idiopatica, è suddiviso in tre categorie secondo la patogenesi:

  • Aumentata sintesi dell'acido urico, nella maggior patte dei soggetti
  • Ridotta capacità dì escrezione di acido urico, tipica di un 30% dei casi
  • Iperproduzione di acido urico associata a una diminuita escrezione, in una minoranza di casi

Segni e sintomi: Il primo attacco di gotta è caratterizzato da intenso dolore, generalmente localizzato a una sola articolazione. In quasi la metà dei casi, la prima articolazione interessata è quella dell'alluce (in quasi il 90% dei casi di pazienti affetti da gotta). Se il processo prosegue, compaiono febbre e brividi. Il primo attacco è, in genere, notturno, ed è preceduto da un evento specifico quali: un eccesso alimentare, l'ingestione di alcol, un trauma, l'uso di farmaci o un evento chirurgico.

La vittima va a letto e si addormenta in perfetto benessere. All'incirca alle 2 del mattino viene svegliato da un intenso dolore all'alluce, raramente al tallone, alla caviglia, al collo del piede. Il dolore è simile a quello di una distorsione e si ha la sensazione che sulla parte interessata sia stata versata dell'acqua fredda. Poi seguono senso di freddo, tremori e una febbricola. Il dolore all'inizio è moderalo, poi diventa più intenso. Con l'aumentare dell'intensità del dolore, aumentano anche il senso di freddo e la febbre. Dopo un po' sale all'altezza di ossa e legamenti del tarso e metatarso. Talora si avverte una violenta sensazione di stiramento e di strappo ai legamenti, talora un dolore attanagliante. talora un senso di pressione e di tensione. Cosi intensa e viva è la sensazione della parte affetta, da non sopportare né il peso delle coperte del letto né le vibrazioni provocate da una persona che cammina nella stanza.

Dieta povera di purine: Una dieta povera di purine è stato il caposaldo della terapia dietetica per molti anni. Con l'avvento di potenti farmaci che riducono i livelli di acido urico, molti medici riducono i livelli degli urati sierici senza sottomettere il paziente agli inconvenienti associati a una dieta priva di purine. La dieta povera di purine è, comunque, raccomandata per ridurre lo stress metabolico. Occorre evitare cibi con elevati livelli di purine, quali carne, mitili, fermenti (nella birra e nel pane), aringhe, sardine, acciughe, sgombri. Ugualmente si dovrebbero ridurre cibi con bassi livelli di proteine, quali legumi secchi, spinaci, asparagi, pesci, pollame e funghi.

Riduzione di peso: L'obesità è associata ad un aumento della gotta. La riduzione del peso in soggetti obesi riduce i livelli sierici di acido urico e comporta l'utilizzo di cibi con elevate quantità di fibre, basso contenuto di grassi, dieta che inoltre permette di agire sugli elevati livelli di colesterolo e trigliceridi comunemente alti negli obesi. Deve essere anche una dieta alcalina, raccomandata nel trattamento dietetico della gotta, poiché un pH alcalino aumenta la solubilità dell'acido urico.

Carboidrati, grassi e proteine: Occorre ridurre al minimo l'uso di carboidrati raffinati e dei grassi saturi, poiché i primi aumentano la produzione di acido! urico mentre i secondi ne aumentano la sua ritenzione.
L'assunzione di proteine non deve essere eccessiva (preferibili 0,8 s/kg di peso) poiché si è visto che la sintesi di acido urico viene accelerata da alte dosi di proteine sia in soggetti con gotta sia sani. Però è necessario un adeguato introito di proteine (0,8 g/kg di peso) poiché gli aminoacidi riducono il riassorbimento di acido urico a livello dei tubuli renali, come pure ne aumentano la sua escrezione e ne riducono i livelli sierici.

Fluidi: Bevendo molti liquidi si mantengono le urine diluite e si promuove l'escrezione dell'acido urico. Inoltre, la diluizione dell'urina riduce il rischio di calcoli renali.

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